Allegri: «Domani bisogna fare una partita di grande equilibrio e con grande testa.

Massimiliano Allegri, intervenuto in conferenza stampa, ha fatto il punto sul fronte infortunati ed ha dichiarato che domani contro il Milan Mandzukic dovrebbe essere disponibile, mentre Chiellini pur avendo recuperato non sarà rischiato e tornerà solo contro la Sampdoria. Per quanto riguarda Claudio Marchisio il suo ritorno alle fare ufficiali è sempre più imminente, anche se non sarà domani. Il tecnico sottolinea che domani contro il Milan sarà una partita tosta perché gli avversari sono giovani e forti e dunque occorrerà massima concentrazione e grande intensità di gioco. Di seguito le sue dichiarazioni riportate dal sito TuttoJuve.com:

Visti i tanti assenti, c’è qualche recupero per domani? C’è possibilità di turn over?
“L’unico che potremmo recuperare, dovrò vedere oggi l’allenamento, è Mandzukic, per averlo a disposizione. Chiellini no, anche se sta bene e dovrebbe essere a disposizione per mercoledì. Pjaca neanche, Marchisio verrà convocato, ha fatto 60 minuti mercoledì nell’amichevole, è venuto avanti di condizione, quindi dovremmo essere vicino al rientro. Rugani ieri si è allenato, ha fatto parte dell’allenamento con il gruppo, oggi vediamo quanto dolore ha sul ginocchio”.

Che insegnamento può aver tratto la squadra dalla partita di martedì? Meglio vincere le partite in un altro modo senza dover aspettare un espulsione per vedere uno spirito di squadra che prima non si era visto…
“La squadra ha fatto bene nei primi 10 minuti, gestendo molto bene la palla, con una buona velocità, contro una squadra come il Lione che era dietro la linea della palla, molto stretti, quindi trovavamo delle difficoltà. In quelle situazioni bisognava continuare a martellarli ai fianchi, per cercare poi di trovare una soluzione offensiva per poi sbloccare la partita. Invece dopo 10 minuti abbiamo cominciato ad avere un po’ troppo fretta, a voler fare gol subito. Le partite durano 95 minuti, se non facciamo gol al 10°, possiamo farlo al 20°, al 43°, al 63°, non è obbligatorio farlo al 10°. Ripeto, piacerebbe anche a me al 45° essere sopra 3-0. Ma è quasi impossibile, può capitare una-due volte l’anno. Quindi in quel momento bisognava essere più bravi, avere un pochino più di pazienza nel giocare la partita, perché altrimenti poi ti esponi a contropiedi, corri all’indietro, corri molto di più, sprechi energie e lavoriamo per migliorare queste situazioni”.

Cuadrado è il prototipo del giocatore che piace a lei? Quello che entra subito in partita…
“Io dico che… anzi, non è che lo dico io, lo dicono i numeri, per quanto riguarda il campionato, il primo anno che abbiamo vinto il campionato, gli uomini dalla panchina, soprattutto nella seconda parte, sono diventati determinanti, sono stati determinanti, l’anno scorso è stata la stessa cosa. Quando si costruisce una squadra…. e qui la società è stata molto brava a costruire la squadra con degli uomini che tra virgolette possono essere delle riserve, ma sono molto più importanti dei titolari, perché ti spaccano la partita in certi momenti. E quest’anno come caratteristiche ne abbiamo due: uno è Cuadrado, l’altro è Pjaca. Ora Pjaca non c’è e quindi abbiamo solo Cuadrado. E che poverino meriterebbe di giocare titolare ma magari in questo momento ho più bisogno che lui mi parta dalla panchina che mi giochi dall’inizio, perché poi altrimenti non ho cambi che hanno quelle caratteristiche”.

Il Milan viene da nove sconfitte consecutive contro la Juventus. La classifica induce a pensare che questa sarà una gara più equilibrata? Il Milan è al livello di Juve, Napoli e Roma?
“Innanzitutto devo fare i complimenti al Milan perché sta facendo un ottimo campionato e soprattutto ha dei giocatori giovani, bravi, che saranno sicuramente il futuro della Nazionale italiana, che stanno giocando, hanno da crescere, guidati da un ottimo allenatore. Domani è sempre Milan-Juventus, quindi le partite Milan-Juventus, Inter-Juventus, Roma-Juventus, Napoli-Juventus, sono tutte equilibrate, soprattutto Milan-Juventus. Noi siamo andati a Milano con l’Inter, eravamo nettamente favoriti, e siamo usciti mettendoci parecchio del nostro, con una bella legnata addosso. Domani troveremo una squadra che ha grande entusiasmo, sono giovani, corrono forte e hanno tecnica. Quindi direi che domani per fare risultato bisogna fare una prestazione importante, con testa, ma soprattutto con grande agonismo e con grande tecnica”.

Domani è anche l’ultimo Milan-Juve berlusconiano. Che effetto le fa? E’ d’accordo che questa è la fine del sistema calcio italiano Milan-Inter in mani straniere?
“Dispiace, perché Berlusconi ha fatto la storia del Milan per 30 anni, ha vinto tanto e tutto, io sono legato a lui affettivamente, per quattro anni mi sono legato a Galliani, abbiamo passato quattro anni insieme, come sono legato ai dirigenti, Andrea Agnelli, Marotta, Paratici quando andrò via dalla Juventus. La vita è fatta così, quindi dispiace. Però il mondo sta cambiando, c’è una globalizzazione totale, l’unica squadra nel mondo che ha la stessa proprietà da 100 anni è la Juventus”.

Il primo anno che sei arrivato qua, il 4 novembre hai messo un sistema di gioco che a te piaceva di più. Adesso i tempi sono maturi o questo gruppo richiede più lavoro? O sei cambiato anche tu e userai più spesso diversi sistemi di gioco?
“Più che i sistemi di gioco, bisogna migliorare la qualità del gioco, bisogna muoversi un po’ di più, mettersi più a disposizione nel giocare la palla. Poi devo sfruttare le caratteristiche dei giocatori che ho a disposizione, inutile che vada a fare un altro sistema di gioco se quel sistema di gioco che io voglio fare o che vorrei fare non mi garantisce una certa qualità offensiva e difensiva. Quindi in questo momento la squadra è solida, la cosa che bisogna fare anche giocando con questo sistema di gioco, è migliorare la qualità del gioco e lo dobbiamo fare perché ci sono tutte le caratteristiche”.

Visto che il Milan gioca con due esterni molto giovani, molto veloci, Niang e Suso, può cambiare qualcosa nella scelta degli uomini in difesa?
“Per la partita di domani, in difesa ho Benatia, Barzagli, Bonucci ed Evra. Di questi quattro, tre possono fare i centrali. Cambierà niente, bisogna stare attenti perché loro nelle ripartenze sono molto bravi. E’ una squadra che a campo aperto ti può fare male. Niang è molto veloce e ha tecnica. Suso è molto veloce e ha tecnica, ha un buon piede. Bacca è uno molto bravo ad attaccare gli spazi e si muove benissimo in area. Bonaventura accompagna molto bene l’azione. Domani bisogna fare una partita di grande equilibrio e con grande testa, perché bisogna avere grande rispetto di questo Milan che sta facendo ottime cose”.

Come valuta la condizione di Dani Alves alla luce della sfida con il Lione. Lichtsteiner può avere una possibilità?
“Per quanto riguarda Lichtsteiner, ha fatto una buona partita quando ha giocato contro l’Udinese. Dani Alves ha fatto un buon secondo tempo con il Lione, soprattutto quando siamo passati a quattro, spostando Cuadrado davanti che faceva più da punto di riferimento, lui magari aveva più spazi per giocare. Ma ha fatto una buona partita. Dani Alves è un giocatore che non si discute, non è perché ha fatto un primo tempo mezzo e mezzo si deve mettere in discussione”.

La vostra esperienza contro la loro gioventù. Pensi possa avere un peso questo? E’ la loro prima partita al vertice per tanti di loro…
“Sì, ma è anche vero che hanno grande entusiasmo quando sono giovani, sicuramente gli manca l’esperienza però l’entusiasmo, il coraggio e l’incoscienza non mancano. L’incoscienza non deve mancare neanche a noi che siamo un filino più esperti, però hanno qualità, giocano un buon calcio, quindi credo si meritino il secondo posto che hanno. Il campionato è lungo, quindi ci vuole grande equilibrio. E’ normale che domani è una partita di cartello, una partita importante e bella da giocare”.

Ti fa un po’ invidia l’entusiasmo che hanno loro? Qui anche una vittoria risicata viene accolta un po’ così dopo tanti anni di vittorie…
“No, è normale che loro abbiano entusiasmo perché sono partiti non pensando che Milan-Juventus in questo momento potesse diventare una partita dove loro vincendo ci salterebbero a due punti. Quindi bisogna capire che per noi quella di domani è una partita importante, è uno dei primi due scontri diretti che abbiamo in questo tour de force di partite. Non sono invidioso di questo e sono contento perché alla fine il calcio italiano dà ancora dei giovani. Ci sono anche alla Juventus, alla Juventus abbiamo dei giovani interessanti, da Kean….il nome dell’altra volta…. voi avete detto che era Kastanos invece era l’altro… (sorride, riferendosi a Caligara, del quale non ricordava il nome, ndr). Anche Kastanos è un buon giocatore. Quindi vuol dire che in Italia ci sono dei buoni giocatori, questo è importante per il calcio italiano e per il futuro della Nazionale. Poi i ragazzi giovani… Locatelli è un bravo giocatore, ma non è che ci volesse tanto a vederlo, bastava tirargli il pallone e vedere che sapeva giocare a calcio. I ragazzi bravi nel calcio poi alla lunga vengono fuori. Locatelli era un bambino, veniva ad allenarsi già con noi in settimana quattro anni fa, quindi si vedeva che aveva tutte le caratteristiche per poter diventare un giocatore, così come ce le ha Kean, Caligara e altri ragazzi della Juventus. I ragazzi giovani, italiani, nel campionato italiano ci sono”.

Che giudizio dai alla stagione di Pjanic?
“La stagione di Pjanic è buona, al momento, può migliorare, deve migliorare. E’ stato decisivo, perché se guardiamo i numeri di Pjanic, ora mi trovate impreparato nei numeri, ma ha fatto tre gol se non sbaglio e diversi assist, quindi risulta sempre in giocatore decisivo. La posizione, può giocare da mezzala in certe partite, può giocare in un centrocampo a due in altre partite, può giocare da solo davanti alla difesa in altre partite. A Lione ha fatto una mezz’ora in dieci davanti alla difesa, ha giocato un buon calcio, ha recuperato di intercetto 3-4 palloni importanti, quindi dimostra di essere un giocatore che non è vero che non può giocare davanti alla difesa con le sue caratteristiche. Lo fa nella Nazionale, ma può giocare anche da solo”