Allegri: La Juve deve tornare con i piedi per terra con un atteggiamento duttile tale da potersi adattare ad ogni momento della partita

Massimiliano Allegri, intervenuto in conferenza stampa, ha dichiarato che Dinamo Zagabria – Juventus è la sesta gara consecutiva e un po’ di stanchezza ci può anche stare, ma bisogna lo stesso affrontare questa gara per vincerla e per far ciò occorre molto spirito di sacrificio da parte di tutta la squadra. Domani i Campioni d’Italia sono chiamati a scendere in campo con i piedi ben piantati per terra e con un atteggiamento duttile tale da potersi adattare ad ogni momento della partita. Ecco le sue dichiarazioni:

La sensazione è che la Dinamo sia la squadra meno attrezzata del girone. Ecco perchè bisogna cercare di fare 3 punti all’andata e al ritorno.
“Intanto facciamone tre, poi dopo vediamo. Giochiamo partita dopo parita. Al momento non sappiamo quanti punti servano per arrivare primi e secondi, al momento sappiamo che domani abbiamo una partita complicata perchè giocare in Europa è sempre complicato, vincere le partite in trasferta non è mai semplice. E quindi domani sarà una partita da affrontare nel modo giusto e soprattutto tornare a casa con i tre punti attraverso la prestazione”.

Mandzukic e Pjaca possono partire dall’inzio?
La formazione non l’ho ancora decisa, però non è che due giocatori che hanno giocato nella Dinamo domani debbano giocare titolari. Domani verranno fatte le scelte in base alle condizioni di tutti prima di tutto, in base alla partita e soprattutto quelli che saranno in panchina domani dovranno dare una mano perchè sicuramente domani, come tutte le altre partite ce ne sarà bisogno, anche perchè domani è la sesta partita che giochiamo ed è normale che in questo momento ci possa essere anche un po’ di stanchezza, perchè un ciclo così’ di solito capita una volta l’anno. L’anno scorso è capitato una volta, dove giochiamo tre-quattro partite a distanza di due giorni. Quindi domani è una partita da affrontare con grande attenzione e grande concentrazione, soprattutto sapendo che abbiamo 95 minuti per portare a casa la vittoria”.

Hernanes si candida? Evra può essere utile che parta in panchina anche per dare un’alternativa eventualmente in mezzo?
“Evra può essere un’alternativa, ma può anche partire titolare, quindi dovrò vedere anche perchè Alex Sandro ha giocato cinque partite delle ultime sei. E’ normale che Evra può giocare nei tre di dietro, nella posizione di Giorgio, perchè sono due mancini, o almeno può fare uno dei due centrali. Per quanto riguarda i tre di metà campo, domani sono Hernanes, Khedira e Pjanic, tre centrocampisti, tre nomi”.

Con il Palermo e a Milano avete sbagliato tanto tecnicamente…
(ride, ndr) “A Palermo, oltre agli errori tecnici, mancavano le distanze, eravamo troppo vicini tra i centrocampisti, una cosa che abbiamo visto e sulla quale dobbiamo lavorare. E’ un mese che siamo praticamente insieme, ci sono dei giocatori che hanno determinate caratteristiche, si devono inserire in un contesto di gioco che è ormai collaudato da anni e soprattutto non giocare in modo diverso, ma cercare di sfruttare al meglio quelle che sono le loro caratteristiche. Quindi a Palermo è successo questo. Poi ci sono stati anche degli errori tecnici, questi fanno parte del singolo giocatore e può capitare. La cosa in cui possiamo migliorare è cercare di dare un pochino più di ordine, di ampiezza, sia in fase di costruzione che in fase di non possesso”.

La squadra deve imparare a dare la palla a Higuain? Higuain giocherà?
“Domani Higuain gioca. E’ normale che Higuain ha caratteristiche diverse da Mandzukic e dobbiamo imparare a conoscerlo. I ragazzi che vanno in campo devono imparare a conoscerlo. E la conoscenza dei giocatori passa attraverso gli allenamenti, le partitelle, le partite di campionato. In questo momento abbiamo 15 punti in campionato dopo 6 partite, abbiamo giocato alcune partite meno bene e altre bene. La cosa però che ci tengo a dire, in tutti c’è un’illusione che la Juventus debba vincere tutte le partite 3-0. Io credo invece che la Juventus debba ritornare con i piedi per terra ed essere pratica e concreta, perchè poi la dimostrazione è che per vincere le partite bisogna sudare, faticare e giocare bene. Ma il giocare bene passa indipendentemente se vinci o perdi una partita, ne puoi vincere anche cinque, ma se giochi male, dobbiamo lavorare per migliorare. E questa è la cosa che mi preoccupa di più, perchè l’illusione porta superficialità, la superficialità porta all’errore. La dimostrazione è che noi sabato a Palermo…. la squadra sicuramente non ha fatto una buona partita, ma lo so io, lo sappiamo tutti, i ragazzi in primis, ma l’anno scorso a Palermo abbiamo vinto una partita 3-0 dove al 90° stavamo 1-0, abbiamo fatto gli ultimi due gol al 90° e al 94°. L’anno prima – poi ho la memoria che non arriva più indietro – abbiamo vinto 1-0 con Morata a un quarto d’ora dalla fine. La differenza è che la Juventus fino a questo momento ha vinto le partite che doveva vincere e la Juventus deve tornare ad essere pratica, come deve essere e senza essere illusa, noi non dobbiamo essere illusi dal fatto che dobbiamo vincere tutte le partite 3-0, perchè chi pensa così è solo un illuso. Nel calcio non esiste. Alla fine vince la più forte e per vincere la più forte all’interno di una partita, all’interno di un campionato, o di uan stagione, non possiamo pensare di giocare sette partite in un mese sempre alla perfezione tecnicamente, io capisco che da fuori – e sono d’accordo con voi – che la squadra ha giocato male, ma all’interno ci sono delle partite che la squadra gioca meno bene, delle partite in cui magari devi fare tre partite all’interno di una partita, perchè all’interno di una partita ci sono tre-quattro partite, ci sono momenti da gestire”.