Pjaca: “Voglio restare alla Juve per molti anni. Che onore allenarmi con una leggenda come Buffon…

Marko Pjaca, intervistato da Tuttosport, ha espresso la sua soddisfazione e tutto il suo orgoglio perché fa parte di una squadra come la Juventus in cui può imparare da grandi campioni come Gonzalo Higuain, il connazionale Mario Mandzukic e anche dal giovane Paulo Dybala. Il croato poi è onorato di poter condividere la sua esperienza con una leggenda come Gianluigi Buffon. Per quanto riguarda la sfida di Champions League contro la sua ex squadra dice che per l’armata bianconera non sarà facile, infatti nella Dinamo Zagabria militano giovani talentuosi e pericolosi. Il giovane attaccante dice di trovarsi bene a Torino, ma Zagabria per lui rimane la città più bella del mondo. Ecco le sue dichiarazioni: “Se dopo appena 37 minuti giocati in bianconero mi sono pentito o rifarei la stessa scelta? Sceglierei ancora la Juve, assolutamente. Sono entrato a far parte di in uno dei migliori club del mondo. Posso imparare, sto bene alla Juventus. E voglio fermarmi a Torino per tanti anni ancora. Se i 23 milioni pagati dalla Juve per me aumentano le pressioni? No. So bene che sono tanti soldi, quelli investiti dalla Juventus per acquistarmi. Tuttavia altri miei compagni, come Higuain o Pjanic, sono stati pagati di più. Io non ci bado, penso soltanto a farmi trovare pronto e al meglio quando ne ho l’occasione. Se giocare con continuità e il gol mi mancano? Tutti vorrebbero giocare con continuità, è ovvio, ma io sono ancora giovane, devo crescere seguendo l’esempio dei compagni e i consigli dell’allenatore. Per quanto riguarda il gol, non è un’ossessione. Anche perché io, in fin dei conti, mi sento di più un centrocampista. Se dovessi segnare proprio alla Dinamo Zagabria? In questo caso non esulterei. Esultanze acrobatiche? Ho dovuto smettere dopo la frattura alla clavicola. Se ero un ragazzino da calcio vero o da Playstation? Adesso mi diverto molto con la Playstation. Però da bambino io giocavo praticamente sempre a calcio, per davvero. Il dribbling? Ammetto che mi piace saltare l’uomo, però devo migliorare anche in questa specialità. E’ una mia qualità naturale, tuttavia vi garantisco che dietro c’è anche tanta pratica. Emozionato di tornare a Zagabria? Diciamo che sono eccitato, più che emozionato. Allo stadio ci saranno i miei amici e i membri della mia famiglia a vedermi. Mi hanno chiesto 25 magliette della Juventus… E non vi dico quanti biglietti! Quali sono i giocatori da temere nella Dinamo? Ah… ce ne sono diversi. Posso dire che a Zagabria non sarà una passeggiata. Coric, Pavicic e Fiolic sono ragazzi di grande talento. E Soudani è un attaccante molto pericoloso. La Dinamo di solito si schiera con il 4-3-3, però ho letto che contro la Juventus potrebbe utilizzare il 3-5- 2. Vedremo. Detto questo: in Champions ogni partita è estremamente difficile, ma ritengo che noi abbiamo più qualità e che quindi possiamo vincere. Se lo stadio potrà incidere? Tornerà la tifoseria organizzata dopo un lungo sciopero. Mi aspetto un ambiente caldo. Se mi manca molto Zagabria? E’ la città più bella del mondo, secondo me. Mi mancano gli amici e la famiglia, anche se mi vengono a trovare spesso. Però a Torino sto benissimo. E’ una gran bella città, ci sono splendide piazze e si vive davvero bene. Ogni tanto mi manca quello che mi cucina mia mamma… Qual è la maggiore differenza che mi ha colpito tra essere un giocatore della Dinamo e della Juventus? Beh il livello qualitativo del club: anche solo negli allenamenti, è incredibile. Ti giri e ti alleni con campioni Buffon, Bonucci, Chiellini, Higuain, Dybala, Pjanic, Mandzukic tutte stelle che ti aiutano a migliorare. Il rapporto con Mario? Ci conosciamo da più tempo, siamo compagni di nazionale. Andiamo d’accordo. Ritengo sia un grande attaccante e una grande persona. Che effetto mi fa avere come compagni di squadra gente come Buffon o Higuain? Gigi è una leggenda, per me è un onore allenarmi insieme con lui. Ed è una persona eccezionale anche a livello umano, mi ha accolto bene e mi ha subito fatto sentire uno del gruppo. Quanto a Gonzalo, beh: si presenta da solo. E’ un giocatore incredibile.Il mio rapporto con Massimiliano Allegri? Ottimo. Così come con gli altri, un normale rapporto tra allenatore e giocatore. Mi sta insegnando tanto sotto il profilo tecnico e tattico, in particolar modo mi sta aiutando a capire il calcio italiano. Pogba? Sì, è vero. E’ venuto a trovarci a Vinovo. Se è un mio idolo? Beh idolo è una parola grossa. Lo stimo, lo ammiro molto. E’ poco più vecchio di me eppure ha già ottenuto grandi risultati. Il mio manager Marko Naletilic dice che sono un mix Kakà-CR7? (Ride) Forse è un po’ eccessiva come definizione… Cristiano è un grandissimo campione, ma non voglio paragonarmi a lui. Ho tanto da imparare, voglio essere me stesso senza confronti pesanti. E voglio stare nella Juventus per tanto tempo. In un tridente dei sogni mi vedrei bene con Ronaldo, ma quello brasiliano. Il Fenomeno. E poi con Ronaldinho. Altro talento enorme. Se è davvero Dani Alves il più divertente dello spogliatoio? Sì, è molto simpatico. In allenamento seguo molto quello che fa Dybala. Però tutti mi trasmettono un insegnamento. Juve su Rakitic in estate? Rakitic è davvero un grande giocatore, ha esperienza e qualità. Farebbe comodo a tutti i top club. Se la Juventus può vincere la Champions League? Sono un giocatore bianconero e come tale farò di tutto per raggiungere i nostri obiettivi. La squadra è attrezzata, la concorrenza è molto forte, ma noi daremo il massimo per regalare una grande gioia ai nostri tifosi. Se il Pallone d’Oro è un mio obiettivo personale? Ho 21 anni, non intendo pormi troppi traguardi o mettermi pressioni da solo. Preferisco stare con i piedi per terra e fare un passo alla volta. Ora penso alla Dinamo. L’italiano? Lo studio, sì. Lo capisco abbastanza bene, ma ancora non lo parlo. E’ difficile, però ci riuscirò”.