Sarri: ADL non ha mai detto che possiamo vincere lo scudetto. La gente è con me perchè sono unico tecnico tifoso del Napoli. Juve? Guardo in casa mia

Il tecnico azzurro: "Tra me e il presidente non ci sono differenze di vedute. Ho schierato Gabbiadini perché si sbloccasse. Lo striscione dei tifosi? Ho sempre tifato Napoli, sono uno di loro..."

SCARAMANZIA — La scaramanzia, poi, fa più che capolino sul finale della conferenza stampa di Sarri, quando un collega, ironico, gli domanda: "Poiché non ci hai dato ancora il titolo. Se dico scudetto, tu che dici?". La risposta è salacemente toscana, come il suo sorriso sornione: "Mi tocco le palle", dice Sarri, portando la mano sotto la linea del desk. E poi aggiunge: "Ora facci il titolo». adl e striscioni — La serata del San Paolo è anche l'occasione per chiudere le presunte polemiche con il presidente Aurelio De Laurentiis, che dopo il match con il Genoa aveva risposto al tecnico sugli arbitri ("le decisioni degli arbitri, nel bene e nel male, vanno rispettate") e sulle ambizioni della squadra ("Anche se siamo il quinto fatturato, abbiamo investito 128 milioni nel mercato quest'anno per poter dare ai napoletani e all'allenatore una squadra competitiva"). "Io avevo la sensazione che il presidente non avesse mai parlato di un Napoli da scudetto - spiega Sarri -, ha sempre parlato di sogno e squadra che deve lottare in Europa, non c'è differenza di vedute tra lui e me. Sulle decisioni arbitrali ho solo detto che quando in sala stampa mi si chiede degli arbitri preferirei parlasse qualcuno della società. Se ne parleremo io e De Laurentiis? È venuto fuori un problema che non esiste". Chiusura sugli striscioni esposti allo stadio dai tifosi azzurri ("Sarri uno di noi"): "Sono nato qui e ho sempre tifato Napoli, è normale che mi considerino uno di loro..."

Fonte: Il Mattino